JOE SATRIANI
Satriani è di origini italiane (i nonni paterni erano di Piacenza e di Bobbio, quelli materni di Bari) [4] infatti nel suo primo live italiano a Trezzo sull'Adda esordì con la frase "Buona sera a tutti mi chiamo Giuseppe Satriani" confermando le proprie radici. Dopo aver ascoltato Jimi Hendrix, all'età di 14 anni inizia a suonare lo strumento che lo renderà celebre: la chitarra. Nel 1978 inizia a dare lezioni di chitarra per mantenersi. Tra i suoi studenti ci sono molti chitarristi divenuti in seguito famosi professionisti come Steve Vai, Kirk Hammett dei Metallica, David Bryson dei Counting Crows, Larry LaLonde dei Primus e Alex Skolnick dei Testament.
Il suo primo vero album (Not of This Earth) viene pubblicato solo nel 1986, per di più in un primo momento finanziato direttamente dal chitarrista. Finalmente, grazie al suo ex alunno Steve Vai, troverà un accordo per la pubblicazione con la Relativity Records. Il successo arriva con il secondo album prodotto dalla stessa casa discografica e intitolato Surfing with the Alien, eletto poi miglior album chitarristico dell'anno, per il quale l'artista riceve il disco di platino.
Nel 1988 Satriani viene chiamato da Mick Jagger a sostituire Jeff Beck come chitarrista per il suo primo tour senza i Rolling Stones. Dopo il tour, esperienza molto importante come dichiarerà lo stesso Satriani, realizza nello stesso anno il suo terzo album Dreaming #11 (con brani in studio e brani live) per il quale riceve il disco d'oro e l'anno successivo realizza un altro album Flying in a Blue Dream, dove in alcune tracce abbiamo anche la sua voce, seguito nel 1992 da quello che a tutt'oggi è il suo album più apprezzato dalla critica: The Extremist.
Nel 1993 pubblica Time Machine (disco live più disco in studio). Tra il dicembre del '93 e i primi sei mesi del 1994 è con i Deep Purple per sostituire Ritchie Blackmore che aveva lasciato la band nel pieno di un tour. Nel 1995 pubblica Joe Satriani, album dal suono maggiormente blues e che si distacca dai suoi precedenti lavori. Nel marzo del 1998 Joe Satriani registra il suo ottavo album Crystal Planet. Nel 2000 esce l'album Engines of Creation con nette influenze di musica elettronica. Come dirà lo stesso Satriani, "non si può non considerare la musica dei Prodigy".
Dal 1996 Satriani ha avviato il progetto G3, un di tour in cui con Satriani si esibiscono Steve Vai e Eric Johnson. Successivamente insieme a Satriani nel progetto G3 si alternano altri virtuosi della chitarra come Yngwie Malmsteen, John Petrucci, Robert Fripp, Paul Gilbert, Steve Morse. Il concerto prevede, di solito, una prima parte in cui ogni chitarrista propone pezzi propri, seguita da una jam in cui i tre danno libero sfogo alla propria verve improvvisando su pezzi molto famosi come Voodoo Child o Smoke On The Water. Durante la sua carriera Satriani ha anche collaborato con moltissimi altri artisti tra cui Blue Öyster Cult, Alice Cooper, Stuart Hamm, Pat Martino, Spinal Tap e Ian Gillan.
Nel 2009 insieme a Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Sammy Hagar e Michael Anthony dei Van Halen fonda il gruppo Chickenfoot. La superband ha pubblicato il proprio album di debutto in Europa il 5 giugno 2009 per l'etichetta earMusic (gruppo Edel). Nell'estate del 2010 entra in studio per registrare il suo tredicesimo album, che verrà pubblicato ad ottobre dello stesso anno.
Il 20 febbraio 2013 con un messaggio sul suo sito ufficiale annuncia l'uscita di un nuovo album, intitolato Unstoppable Momentum, in uscita a maggio.[5]
Vita privata
Satriani si professa cattolico (anche se raramente parla della propria fede). Sposato da oltre vent'anni, mai divorziato, ha espresso nei suoi dischi la sua sensibilità per i valori della famiglia, per esempio con Home, Always with me, always with you, Rubina, You saved my life e con i vari riferimenti a sua moglie, Rubina
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